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Arredamento casa funebre

Le case del commiato



Le case funerarie

La Casa del Commiato è il luogo dove poter trasferire la salma del defunto prima del funerale. Un modo nuovo e appropriato quando si desidera che il proprio caro sia salutato in un luogo diverso e meglio attrezzato della propria abitazione privata o delle strutture sanitarie che non garantiscono l'accesso a tutte le ore del giorno e della notte e spesso ci sono più salme nella stessa camera ardente impedendo la riservatezza che il momento imporrebbe. La Casa del Commiato di Castelplanio dispone di tre sale: sala “Virgilio”, sala “Erasmo” e sala “Sibilla”, di diversa ampiezza e ciascuna dotata di camera ardente e di una confortevole ed elegante antisala in cui accogliere parenti e amici. Il complesso è inoltre dotato di una sala vestizione e di tanatoestetica.

La Casa del Commiato di Fabriano è in fase di allestimento e sarà inaugurata entro il 2018.

Anche nel caso di eventi contemporanei, il Gruppo Bondoni assicura ad ogni famiglia l’adeguata riservatezza.

Successo di civiltà

Bruno Luminari Rispetto, accoglienza e riservatezza per l’ultimo addio terreno ai cari Defunti. Sono i concetti sui quali il Gruppo Bondoni ha realizzato la Casa del Commiato in via dell’Industria 3 di Castelplanio, appena fuori l’abitato di Moie di Maiolati Spontini.

E’ la prima struttura delle Marche e del Centro Italia in grado di dare risposte concrete alle esigenze della collettività di poter dedicare al proprio Defunto spazi e momenti di riservato raccoglimento prima della cerimonia funebre e della tumulazione.

Un’esigenza forte che si evidenzia quotidianamente e che il Gruppo Bondoni - da oltre un secolo leader nel settore delle onoranze funebri - ha voluto recepire e fare proprie. Le camere ardenti allestite presso gli obitori tradizionali hanno spazi limitati, quasi sempre con presenza di più salme che obbligano ad una promiscuità problematica e inopportuna i parenti del Defunto, dall’impossibilità di raccoglimento e preghiera per parenti e amici, alla ristrettezza degli orari che impediscono di vegliare la salma nelle ore serali e notturne.

La Casa del Commiato del Gruppo Bondoni è l’unica alternativa a tutto questo: una struttura fruibile 24 ore su 24, facilmente accessibile lungo la strada provinciale 76, a poche centinaia di metri dallo svincolo di Moie della superstrada, con ampi parcheggi privati e con tre moderne Sale del Commiato con accesso riservato, climatizzate, con filodiffusione e con la possibilità di personalizzare l’addobbo funebre.

Sale concepite nella nostra concezione cattolica ma rispettose di altre culture e religioni, in una struttura dove i Familiari del Defunto trovano soluzioni per tutti i servizi relativi alla cerimonia funebre e alla tumulazione. Era l’11 Ottobre del 2009 quando venne inaugurata la Casa del Commiato del Gruppo Bondoni. Da quel giorno l’innovativa e indispensabile struttura si è dimostrata un successo di civiltà e riservatezza, di degno servizio globale alla famiglia in uno dei momenti più significativi: l’ultimo addio a un proprio caro.

Un successo di civiltà, si diceva, che oggi il Gruppo Bondoni intende significare annunciando la realizzazione della quarta Sala del Commiato, nella stessa struttura e attigua alle altre. Un ulteriore investimento indispensabile per dare risposta alle sempre crescenti richieste provenienti non solo dal territorio vocato ma anche da Jesi e dal fabrianese. L’iniziale intuizione dei Bondoni è diventata una realtà concreta. Un successo di civiltà. Nella realizzazione della Casa del Commiato sono stati coinvolti giovani artisti predisposti nell’avere percezioni e sensibilità diverse e attuali.

L’architetto Riccardo Bucci ha interpretato gli aspetti tecnici e funzionali della struttura mentre, la pittrice Simona Bramati ha scelto colori e tinte per le sale e ha realizzato opere di grande spessore artistico. Due giovani professionisti che hanno davvero interpretato nel migliore dei modi quella filosofia citata all’inizio.

A loro un ringraziamento particolare, come alla dottoressa Loretta Mozzoni, direttrice della Pinacoteca e Musei civici di Jesi e affermata storica dell’arte, e alla professoressa Chiara Canali, critico d’arte di Milano, che hanno illustrato i particolari di questa inedita sinergia tra l’arte della Bramati e la Casa del Commiato. La committenza (leggi pagina successiva) è stata affidata a Simona Bramati, giovane artista di rilievo nel panorama artistico italiano.

Una scelta lungimirante per due motivi: si attualizza il discorso della committenza che lega in un fil rouge arte e morte, il concetto della scomparsa con il linguaggio dell’arte; in secondo luogo con la sua opera Simona Bramati recupera e aggiorna in termini mitologici un’iconografia che si connette alle tradizionali rappresentazioni del passaggio all’Aldilà. (Bruno Luminari, giornalista)




Le case del commiato


Le case funerarie



La Casa del Commiato è il luogo dove poter trasferire la salma del defunto prima del funerale. Un modo nuovo e appropriato quando si desidera che il proprio caro sia salutato in un luogo diverso e meglio attrezzato della propria abitazione privata o delle strutture sanitarie che non garantiscono l'accesso a tutte le ore del giorno e della notte e spesso ci sono più salme nella stessa camera ardente impedendo la riservatezza che il momento imporrebbe. La Casa del Commiato di Castelplanio dispone di tre sale: sala “Virgilio”, sala “Erasmo” e sala “Sibilla”, di diversa ampiezza e ciascuna dotata di camera ardente e di una confortevole ed elegante antisala in cui accogliere parenti e amici. Il complesso è inoltre dotato di una sala vestizione e di tanatoestetica.

La Casa del Commiato di Fabriano è in fase di allestimento e sarà inaugurata entro il 2018.

Anche nel caso di eventi contemporanei, il Gruppo Bondoni assicura ad ogni famiglia l’adeguata riservatezza.

Casa funeraria Castelplanio
Casa del commiato Fabriano
Interno casa funebre Castelplanio
Esterno casa funeraria Fabriano




Successo di civiltà



Bruno Luminari Rispetto, accoglienza e riservatezza per l’ultimo addio terreno ai cari Defunti. Sono i concetti sui quali il Gruppo Bondoni ha realizzato la Casa del Commiato in via dell’Industria 3 di Castelplanio, appena fuori l’abitato di Moie di Maiolati Spontini.

E’ la prima struttura delle Marche e del Centro Italia in grado di dare risposte concrete alle esigenze della collettività di poter dedicare al proprio Defunto spazi e momenti di riservato raccoglimento prima della cerimonia funebre e della tumulazione.

Un’esigenza forte che si evidenzia quotidianamente e che il Gruppo Bondoni - da oltre un secolo leader nel settore delle onoranze funebri - ha voluto recepire e fare proprie. Le camere ardenti allestite presso gli obitori tradizionali hanno spazi limitati, quasi sempre con presenza di più salme che obbligano ad una promiscuità problematica e inopportuna i parenti del Defunto, dall’impossibilità di raccoglimento e preghiera per parenti e amici, alla ristrettezza degli orari che impediscono di vegliare la salma nelle ore serali e notturne.

La Casa del Commiato del Gruppo Bondoni è l’unica alternativa a tutto questo: una struttura fruibile 24 ore su 24, facilmente accessibile lungo la strada provinciale 76, a poche centinaia di metri dallo svincolo di Moie della superstrada, con ampi parcheggi privati e con tre moderne Sale del Commiato con accesso riservato, climatizzate, con filodiffusione e con la possibilità di personalizzare l’addobbo funebre.

Sale concepite nella nostra concezione cattolica ma rispettose di altre culture e religioni, in una struttura dove i Familiari del Defunto trovano soluzioni per tutti i servizi relativi alla cerimonia funebre e alla tumulazione. Era l’11 Ottobre del 2009 quando venne inaugurata la Casa del Commiato del Gruppo Bondoni. Da quel giorno l’innovativa e indispensabile struttura si è dimostrata un successo di civiltà e riservatezza, di degno servizio globale alla famiglia in uno dei momenti più significativi: l’ultimo addio a un proprio caro.

Un successo di civiltà, si diceva, che oggi il Gruppo Bondoni intende significare annunciando la realizzazione della quarta Sala del Commiato, nella stessa struttura e attigua alle altre. Un ulteriore investimento indispensabile per dare risposta alle sempre crescenti richieste provenienti non solo dal territorio vocato ma anche da Jesi e dal fabrianese. L’iniziale intuizione dei Bondoni è diventata una realtà concreta. Un successo di civiltà. Nella realizzazione della Casa del Commiato sono stati coinvolti giovani artisti predisposti nell’avere percezioni e sensibilità diverse e attuali.

L’architetto Riccardo Bucci ha interpretato gli aspetti tecnici e funzionali della struttura mentre, la pittrice Simona Bramati ha scelto colori e tinte per le sale e ha realizzato opere di grande spessore artistico. Due giovani professionisti che hanno davvero interpretato nel migliore dei modi quella filosofia citata all’inizio.

A loro un ringraziamento particolare, come alla dottoressa Loretta Mozzoni, direttrice della Pinacoteca e Musei civici di Jesi e affermata storica dell’arte, e alla professoressa Chiara Canali, critico d’arte di Milano, che hanno illustrato i particolari di questa inedita sinergia tra l’arte della Bramati e la Casa del Commiato. La committenza (leggi pagina successiva) è stata affidata a Simona Bramati, giovane artista di rilievo nel panorama artistico italiano.

Una scelta lungimirante per due motivi: si attualizza il discorso della committenza che lega in un fil rouge arte e morte, il concetto della scomparsa con il linguaggio dell’arte; in secondo luogo con la sua opera Simona Bramati recupera e aggiorna in termini mitologici un’iconografia che si connette alle tradizionali rappresentazioni del passaggio all’Aldilà. (Bruno Luminari, giornalista)




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